Dopo aver affrontato il tema tecnico dei funghi riscaldanti in questo pezzo andremo ad affrontare il pensiero di dove poter mettere questi prodotti, ma prima, per chi ancora non lo sapesse andiamo a vedere cosa sono i funghi riscaldanti.
Cos’è un fungo riscaldante?
La stufa a fungo è uno scaldapatio in acciaio inox colore antracite e riflettore in alluminio, a raggi infrarossi funzionante a gas in bombole, a forma di fungo, e per tale motivo ha assunto questo nome.
E’ munito di una valvola che garantisce sempre una perfetta combustione a tutte le potenze,come si sa, quando il gas viene bruciato in modo improprio scatena monossido di carbonio che può risultare pericoloso per l’essere umano. Questa stufa elimina assolutamente il problema perché la valvola che incorpora consente di controllare sempre, e costantemente, la combustione affinché avvenga in modo ottimale senza creare alcuna esalazione.
In tal modo questa stufa diventa un sistema di riscaldamento estremamente sicuro ed innocuo, grazie inoltre alla sua versatilità di uso, può essere utilizzato indistintamente all’esterno o all’interno di ambienti (esempio all’interno di tendoni per feste, o capannoni industriali), anche se è ideale soprattutto all’aperto per riscaldare patii, verande, porticati, aree adibite a bar, ristoranti e simili.
Grazie al bruciatore di diametro piuttosto largo e alla spessa griglia in speciale lega di acciaio inossidabile, consente di ottenere rendimenti più elevati con consumi di gas più ridotti.
L’effetto infrarosso è esaltante.
Lo scaldapatio rappresenta una grande novità perché risolve il problema del riscaldamento esterno fino ad ora mai sfiorato. I proprietari dei bar potranno gestire spazi esterni facendo comodamente sedere i clienti anche in inverno o nelle mezze stagioni posizionando il fungo nelle immediate vicinanze dei tavoli.
Tabella delle caratteristiche
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Come si pulisce?
Come in ogni prodotto, anche per quanto riguarda i funghi riscaldanti, è consigliata una manutenzione accurata e costante che deve prevedere una pulizia approfondita per evitare blocchi alla fuori uscita del gas.
Le parti che devono essere pulite con particolare attenzione sono:
1) il “cicalino di avviamento”, il quale si trova nella parte superiore
2) La canna dell’uscita del gas; anche qui sempre in alto nella parte superiore dove esce il gas.
Dove installarlo
E così siamo arrivati alla “title track” del pezzo e in breve cercherò di consigliarvi i luoghi più idonei dove poter usare i funghi riscaldanti.
In realtà è un compito abbastanza semplice, in quanto, questo genere di articolo può essere usato in qualsiasi posto ed in ogni circostanza.
Ormai è diventato parte integrante dell’arredamento di tutti i pub che visitiamo, o nei ristoranti, ma anche nei bar, infatti i proprietari, approfittando anche dei prezzi mediamente vantaggiosi, lo considerano un vero e proprio investimento.
Il più delle volte risulta un investimento ben riuscito e ponderato, infatti, questo tipo di articolo si ripaga da solo in pochissimo tempo: basta pensare a tutti i clienti, che spaventati da freddo, non sarebbero mai entrati in quel locale.
A prova di questo devo ammettere, che più di una volta, mi è capitato di avere un dialogo simile a questo:
“Usciamo stasera?”
“No fa freddo!”
“Va beh… ma c’hanno er fungo…”
eh va beh, se “c’hanno er fungo”… questo per dire che sicuramente i locali che istallano questo tipo di prodotti possono attirare più clientela rispetto agli altri.
Inoltre sono assolutamente prefetti anche gli ambienti privati, come: verande, giardini, spogliatoi delle palestre.
Pensate a chi, come me, è nato il 3 gennaio!
Una tragedia per organizzare una festa di compleanno senza far morire di freddo gli invitati! Il fungo riscaldante è indubbiamente la soluzione ideale al problema.
Tabella dei luoghi dove usarlo
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Conclusioni
Anche le proposte sono innumerevoli così come i prezzi, quindi, come sempre ricordatevi che: “non è tutt’oro quello che luccica!”