Benvenuti in una nuova tappa del nostro viaggio all’interno del mondo dei funghi riscaldanti, oggi andremo ad approfondire il più classico di questi prodotti, quello che da il nome a tutti questi articoli, ossia: il fungo riscaldante a cilindro.
Per questo vengono chiamati: funghi riscaldanti.
Caratteristiche
Rimanendo attaccati al discorso precedente, iniziamo parlando proprio del design, infatti si potrebbe pensare che la classica forma a fungo potrebbe risultare in qualche modo sgraziata o difficilmente collocabile.
Non è così! Anzi, proprio il desing è uno dei punti di forza di questo tipo di prodotto, infatti la stragrande maggioranza dei clienti sottolinea positivamente proprio la forma gradevole di questo oggetto ma non solo; risulta essere molto apprezzata l’eleganza e la facilità di collocamento di quest’articolo, che può essere piazzato praticamente ovunque: in una pizzeria, in un pub, dentro casa oppure in giardino.
Risulterebbe perfetto in una mansarda, in uno spogliatoio di una palestra o di un impianto sciistico, in una cantina adibita a sala prove per una band o magari nella stanza di uno chalet di montagna.
Sempre per rimanere in ambito desing è giusto ricordare la leggerezza e la facilità di spostamento di questi prodotti; tutti quanti possono contare su delle rotelle, montate di serie, che semplificano gli spostamenti da una zona a l’altra senza creare problemi o affaticare troppi gli avventori.
Un’altra caratteristica ritenuta fondamentale dai clienti è certamente (giustamente!) la sicurezza, che come io stesso amo ripetere, va messa al primo posto quando si va a comprare un prodotto che ha caratteristiche come quelle dei funghi riscaldanti.
Inoltre dispongono di una valvola di sicurezza per l’arresto automatico, una scatola d’acqua per aggiungere peso alla base e come detto in precedenza, di ruote incluse per una facile mobilità.
In genere sono dotati di un sistema di accensione piezoelettrica per un facile avviamento tramite pulsante; richiede un serbatoio GPL (generalmente non incluso); dispone di una catena per il fissaggio di un serbatoio GPL.
Come detto si tratta di un prodotto leggero e di dimensioni ridotte (mediamente misura circa 45 cm x 2,25 m; peso 18 kg) questo gli consente di passare “quasi inosservato” in qualsiasi contesto possa essere inserito.
Anche dal punto di vista dei consumi la situazione è piuttosto vantaggiosa, mediamente, un fungo riscaldante consuma circa 3kW 0,9 Kg/ora di gas, considerando un costo medio di una bombola da 13Kg possiamo facilmente capire la possibilità di risparmio.
L’unica caratteristica negativa, dal mio punto di vista, è quella che riguarda i teloni coprenti i quali non sono di serie ma prevedono un costo aggiuntivo che, in ogni caso non è altissimo.
Tabella delle caratteristiche
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Modelli e prezzi
Come ormai siamo abituati a vedere, trattando questo tipo di prodotti, ci troviamo davanti a grandi possibilità di scelta sia dal punto di vista dei prezzi che da quello dei prodotti da scegliere.
Come spesso amo ripetere, questa si può trasformare in un’arma a doppio taglio, in quanto se non si ha l’esperienza, la conoscenza giusta del materiale che si va a comprare o non si approfondiscono bene le caratteristiche del prodotto si può cadere nel più classico “specchietto per le allodole”.
La prima marca che andremo ad analizzare è la “Bimar” la quale presenta una buona quantità di prodotti tra i quali scegliere mentre i prezzi, mediamente sono più bassi rispetto alle altre marche, rappresentando una buona scelta per i clienti.
La seconda è la “KLARSTEIN” la quale, nonostante venda anche altri tipi di prodotti, garantisce una buona quantità di scelta, anche i prezzi non sono alti, anche se rispetto alla marca precedente sono appena superiori.
La terza marca di cui parleremo, invece, non è per incensarla si tratta della “Jiamuxiangsi” che presenta dei prezzi più alti, direi quasi inavvicinabili e non mi sento assolutamente di consigliarla