Dopo aver analizzato i vari tipi di funghi riscaldanti in commercio, in questo articolo parleremo della loro manutenzione e pulizia, che è ovviamente un concetto estremamente importante.
Manutenzione e pulizia di base
Qualsiasi tipo di prodotto l’acquirente decida di comprare sarà meglio che questo si informi su come renderlo sicuro e durevole. Per riuscire a mantenere al meglio il nostro prodotto dobbiamo sapere come prendercene cura, al fine di farlo durare a lungo nel tempo. Inoltre sarà bene pulirli al meglio, per riuscire a mantenere l’accessorio pulito e igienizzato.Come abbiamo già detto a oggi in commercio sono disponibili numerosi tipi di funghi riscaldanti, che si dividono in varie fasce di prezzo e qualità, il cliente ha una vasta scelta in questo senso, e può optare per il fungo che più risponde alle sue esigenze che possono essere le più varie: design, prezzo, qualità, funzionalità rispetto alla zona dove verrebbe installato, facilità di funzionamento, consumi e così via.
I funghi elettrici hanno una manutenzione davvero ridotta al minimo e questo non può che essere un vantaggio per chi decida di comprarli, in quanto non dovrà perdere troppo tempo da questo punto di vista.
Si possono pulire con un panno asciutto o un prodotto per togliere la polvere, con uno straccio bagnato nel caso in cui il fungo sia dotato di un rivestimento impermeabile.
La manutenzione anche è molto semplice, dobbiamo semplicemente controllare periodicamente che la presa di corrente sia in sicurezza e che non presenti lesioni o danneggiamenti che possano compromettere il funzionamento del fungo.
Queste due parti si trovano entrambe sul lato superiore del fungo e raggiungerle è molto facile: per lavare nella maniera migliore queste componenti dobbiamo servirci di prodotti e detergenti specifici per l’acciaio (o qualsiasi materiali di costruzione di cui sia fatto il fungo).
Se riusciamo a tenere sotto controllo questi piccoli dettagli potremo essere sempre certi di avere uno strumento utile e ben funzionante, resistente e in grado di durare al meglio anche per molti anni.
Tabella della manutenzione e della pulizia di base
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Manutenzione e pulizia approfondita
Le recenti normative UNI 8065 del 2019 per la manutenzione, pulizia e risparmio energetico hanno affrontato il discorso dell’obbligatorietà o meno di attivare una ferrea manutenzione su questo tipo di prodotti, affinché ognuno di noi possa volontariamente decidere di risparmiare sui costi del combustibile.
La pulizia dell’impianto termico è la rimozione, grazie a delle attrezzature elettro-idrauliche, di tutte le sostanze che si creano all’interno dell’impianto e che possono ostruirlo, grazie all’intervento di un idraulico attrezzato, l’efficienza ed il rendimento termico migliorano, così come i consumi.
Pulire un impianto termico vuol dire fermare o rallentare il processo di decadimento dei materiali e rimandare il più possibile il formarsi di futuri depositi, è importante distinguere un’impresa operante nel settore, da una che s’improvvisa, commissiona o subappalta a terzi l’esecuzione.
La pulizia si effettua in forma obbligatoria quando vi siano le condizioni di necessità o per l’aumento della resa termica impiantistica.
Generalmente è preferibile farlo prima della stagione invernale o subito dopo, altrimenti come risolvere un problema di cattiva circolazione che lascia fredde zone o stanze intere?
La sporcizia è il più grande nemico della vostra stufa, si può sprecare combustibile e ridurre drasticamente l’efficienza, in alcuni casi, può anche causare il surriscaldamento della stufa.
La sporcizia colpisce tutte le componenti di base, quindi la pulizia è la parte più importante della manutenzione periodica, le parti che devono essere pulite sono: il sistema di filtro, il ventilatore e il motore.
Il filtro deve essere sostituito o pulito, all’inizio del periodo di riscaldamento e circa una volta al mese durante i periodi di uso continuo, per controllare il filtro, toglierlo e tenerlo alla luce.
Se risulta intasato, sostituirlo con un nuovo filtro dello stesso tipo e dimensione, indipendentemente dalla durata di tempo in cui è stata usata.
Un filtro monouso è costituito da una maglia di fibre in una cornice di cartone, la dimensione del filtro è stampata sul bordo del telaio, una freccia sul bordo del telaio indica la corretta direzione di flusso dell’aria attraverso il filtro. L’aria fluisce dal condotto dell’aria di ritorno verso il soffiatore, quindi la freccia sul filtro deve puntare lontano dal condotto dell’aria di ritorno.
Un filtro permanente viene generalmente spruzzato con uno speciale filtro chimico, disponibile presso i negozi di ferramenta.
Tabella della manutenzione e della pulizia approfondita
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Conclusioni
Il mio consiglio è quello di dare sempre una grande importanza a questi aspetti che, se trascurati, possono incidere negativamente sul vostro portafoglio e soprattutto, sulla vostra salute e questo articolo può esservi di grande aiuto.